-
Narcisistici !
Siamo tutti più o meno narcisistici. Chi non si è mai preso in fotografia da solo con il suo cellulare ? Chi non ha mai pubblicato una foto di se stesso (solo) su Facebook, Instagram, o ancora Snapchat (piuttosto utilizzato per mandare brutte foto visto che le possiamo solo vedere 10s massimo). C’è in ciascuno da noi, questa volontà, questo bisogno di mostrarsi, di catturare un momento, un periodo della nostra vita, uno stato d’anima. Aspettiamo sempre (incoscientemente o no) una reazione degli altri, un complimento, un “like”. E sono sicura che abbiamo tutti la stessa reazione quando ce l’abbiamo : CONTENTI. Pero niente di nuovo. Sono già dei millioni…
-
Io ho un sogno
Io ho un sogno (tramite tanti). È quello di avere una grande biblioteca nella mia futura casa. Una stanza piena di libri, libri d’arte, libri più commerciali, libri di collezione, tutto. Certo, non come queste grandi biblioteche che vediamo nei film perché non me lo posso permettere magari se mai incontro un bello ricco ragazzo! Anche se viviamo in una epoca dove gli ebooks e il digitale si stanno sviluppando, e devo ammettere che sono pratichi, se vuoi leggere viaggiando non bisogna portare 30 kili di libri, una tablet è sufficiente, devo dire che, io amo i libri perché un libro è un’oggetto bellissimo che si deve conservare. Rappresenta una…
-
Tra follia e arte
Vincent van Gogh è l’archetipo dell’artista martire, incompreso dall’arte moderna. Chi, non conosce la sua storia e il fatto che si sia scattato l’orecchio e l’abbia datto ad una prostituta. La particularità di Van Gogh è di essere famoso ovviamente per le sue opere, pero anche per la sua vita personale che, non ci mentiamo, ci interessa (il gossip interessa sempre). Grazie alle numerose lettere che conserviamo della sua corrispondenza con il fratello Théo, ne sappiamo molto di piu sui suoi pensieri, il suo malessere, la sua vulnerabilità e il fatto che non si sentiva amato. Van Gogh è proprio l’incarnazione della sofferenza e usava la pittura come rifugio. Espressionista…
-
Gustave Caillebotte : tra pittura e fotografia.
Nato nel 1848 e pittore del movimento impressionista, Gustave Caillebotte era anche risconociuto come mecenate (dato da un notevole patrimonio lasciato dal suo padre) e generoso benefattore per i suoi amici pittori, Monet, Degas, Renoir e Pissaro, acquistando le loro opere. Appassionato di fotografia, lo stile di Caillebotte è tanto più realista che quello dei suoi amici impressionisti. Si potrebbe dire che ha anticipato la perspettiva fotografica, rappresentando, delle scene della vita quotidiana, delle persone, in sospensione nel tempo, in un momento d’istantaneità, usando un colore chiaro e una luce quasi vera. Era importante il legame con la tradizione realistica. Caillebotte rappresenta dal suo punto di vista il nuovo Parigi,…












You must be logged in to post a comment.