• Franco Angeli, Lupa capitolina. Smalto su tela con tulle, 100x120 cm. ©Farsettiarte
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    Roma Pop City ‘60-67: Evviva il consumismo!

    Quando pensiamo a Roma negli anni ‘60-67, abbiamo in testa, e nel cuore, una città Felliniana, con l’immagine di Anita Eckberg che cammina con un gatto sulla testa fino a ritrovarsi davanti alla Fontana di Trevi e, presa da una voglia libidinosa, vi si va a bagnare dentro, sotto gli occhi stravolti di Marcello… che finisce per raggiungerla, pieno di desiderio, al richiamo: “Marcello come here!”… (brividi) È proprio un cliché, non è vero? Indubbiamente, infatti, questo può essere preso come un aspetto simbolico di tale periodo: l’incontro tra la cultura Italiana e Americana in una società in pieno boom economico, un’influenza mutuale che trova il suo spazio nel mondo…

  • I Bari, 1594. Olio su tela, 94,2 x 130,9 cm. Kimbell Art Museum, Fort Worth, Stati Uniti.
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    Immersione nella Roma del vizio

    Michelangelo Merisi (detto Il Caravaggio) fu senza dubbio uno dei più grandi pittori del XVIIo secolo. Benché Caravaggio sia stato famoso per il suo chiaroscuro e i suoi giocchi di luce, era anche riconosciuto per la sua vita tumultuosa. Cortigiano della Roma degli anni 1600, nervoso, sempre pronto a litigare, Caravaggio fu costretto a fuggire dopo l’assassinio di Ranuccio Tommasini durante un gioco. Da qua, comincia una vita sregolata, passando da Napoli, Malta o ancora Palermo. Profilo dell’artista ribelle. Con le opere di Caravaggio facciamo un salto nel tempo. Ci ritroviamo nei bassifondi, nel volto nascosto della Roma dell’inizio del XVIIo secolo. Caravaggio ci mostra un’aspetto della capitale italiana molto…

  • Art Exhibition,  Español

    Bernini: una experiencia casi religiosa

    Las imaginativas esculturas sinuosas, curvilíneas y biseladas de Gian Lorenzo Bernini son claros ejemplos del dinamismo y el efectismo del barroco. Todos los artificios y trampantojos que caracterizan a este estilo no tenían otro objetivo que impresionar y emocionar al espectador. Para lograr este fin, Bernini estudiaba cuidadosamente la perspectiva y jugaba con los materiales y la luz. Su afición al teatro era bien conocida y, por ello, muchos de sus conjuntos escultórico-arquitectónicos —inspirados en el gran Miguel Ángel— tenían un marcado carácter escenográfico. No dejaba nada al azar, tal como nos lo presenta la exposición del Metropolitan Museum of Art, «Bernini: Sculpting in Clay»; construía sus figuras en miniaturas…